» Home»Rubriche»Attualità»Assessore Camero: “BAT carte in regola in materia di Programmazione”

Assessore Camero: “BAT carte in regola in materia di Programmazione”

Venerdì, 13 Aprile 2012

L’Assessore alla Formazione professionale della Bat, Pompeo Camero, ha presentato, il 3° Piano di Attuazione della Formazione Professionale della Provincia di Barletta-Andria-Trani, finanziato dal PO Puglia del FSE 2007/2013, il primo quest’anno presentato da una Provincia meridionale che peraltro utilizza già le risorse in conto anno 2012 .

Nella conferenza stampa l’Assessore Camero, esordisce chiarendo che «la Bat ha tutte le carte in regola per competere in Italia in tema di programmazione, con realtà territoriali considerate da sempre titolate fucine di buona amministrazione pubblica. Abbiamo impegnato e utilizzato tutto il budget delle risorse finanziarie rivenienti dagli esercizi pregressi, in percentuale che si approssima al 100% sino all’ultimo bando col quale abbiamo per primi lanciato gli IFTS, che sono gli Istituti di Formazione Tecnica Superiore, una via di mezzo tra la scuola secondaria di secondo grado e l’Università».

«Per anni, ha aggiunto Camero, si è fatto un gran parlare d’incapacità degli Enti Pubblici del Sud Italia nell’utilizzare per intero i Fondi Europei pertinenti, il Quadro Comunitario di Sostegno e noi, impiegando tutto ciò che è stato messo a disposizione della nostra provincia, abbiamo sfatato questo tabù. Oggi ci interessa innalzare il tiro e verificare, attraverso un tutoraggio in itinere e in uscita, se e quanto funzionano i nostri Corsi di Formazione, ovverosia, quanti giovani si collocano nel mondo del lavoro e quanti lavoratori prematuramente estromessi rientrano, dopo quanto tempo dall’accrescimento del proprio bagaglio formativo ciò accade e se intercettano attività compatibili con i profili curriculari e attitudinali conseguiti. Al riguardo non va trascurato il fenomeno dei “sotto inquadrati”, soggetti occupati con un titolo di studio superiore al livello d’istruzione necessario per il lavoro svolto, che registra una percentuale del 45,8% dei diplomati e del 46,4% dei laureati».

Articolo letto 2224 volte Condividi questo articolo 0 commenti - Commenta »