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Riordino Ospedaliero, Ventola: “BAT gravemente penalizzata”.

Venerdì, 8 Giugno 2012

Con toni forti e decisi il Presidente della Provincia di Barletta - Andria - Trani, Francesco Ventola, ha manifestato il proprio dissenso per il Piano di Riordino Ospedaliero varato dalla Regione, che vede considerevoli tagli sul territorio della sesta provincia.

Nel definire quanto la Regione Puglia ha approvato, con la delibera n. 110 del 5 giugno scorso, a proposito della riorganizzazione ospedaliera nel territorio della Bat, il Presidente Ventola ha detto che L’ennesimo Piano di riordino ospedaliero della Regione Puglia vede ancora una volta gravemente penalizzato il territorio della Provincia di Barletta - Andria - Trani. E’ uno scempio davanti al quale ci cadono davvero le braccia”.

Ventola si è dichiarato sorpreso per la disparità di trattamento nei confronti della BAT, ha detto che "Il rapporto tra popolazione e posti letto nella nostra Provincia è pari a 2,2, mentre, a titolo puramente esemplificativo, nella Provincia di Brindisi (che vanta solo 7mila abitanti in più di noi) è di 3,1, che tradotto significa circa 400 posti letto in più. Di questa diversità di trattamento il Presidente della Regione Vendola deve darci conto: siamo o non siamo tutti cittadini pugliesi? Gli abitanti della nostra Provincia devono ancora continuare a essere considerati cittadini di serie B? E’ inconcepibile - prosegue Ventola - che ogni qual volta vi siano interventi di riordino ospedaliero la BAT è puntualmente penalizzata e presa in giro".

“Sento clamorosamente parlare di un Ospedale di Trani salvo: non prendiamoci in giro e non prendiamo in giro i nostri cittadini – ha ribadito Ventola -. Degli ospedali di Trani e Canosa probabilmente rimarranno gli stabili, ma nel momento in cui sono eliminati quasi tutti i posti letto per gli acuti e rimangono semplicemente i reparti di lungodegenza e riabilitazione, gli ospedali di fatto chiudono”.

Ventola ha ricordato che in “Quanto a Trani, non possiamo dimenticare l’inaugurazione farsa del reparto di Ostetricia e Ginecologia del 2010, ancora oggi non attivo. La verità è che non si possono chiudere ospedali senza che vi siano nuove strutture: rischieremmo di ripetere le disastrose esperienze di Minervino e Spinazzola, dove sono stati chiusi gli ospedali e ancora oggi non vi sono quei servizi sostitutivi che la Regione aveva promesso”.

Il Presidente della Provincia Francesco Ventola ha poi concluso: "La nostra battaglia non deve avere nessun colore politico, ma è una battaglia di rivendicazione di pari dignità dei nostri cittadini rispetto a quelli delle altre Province. Spero che tutti i rappresentanti istituzionali del territorio, i Consiglieri regionali, provinciali, i Sindaci e i Consiglieri comunali la conducano per tutelare realmente un nostro diritto sacrosanto: quella della salute".

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