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Storia: L'evoluzione urbana
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Storia: L'evoluzione urbana | Storia: L'evoluzione urbana |
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| venerdì 09 febbraio 2007 | |||||||||||
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Pinus Erat....": cosi recita la scrittura della Torre dell'orologio al centro di piazza Plebiscito. Il pino si ergeva maestoso sulla via Appia a dodoci-quindici miglia da Venosa verso Blera (Gravina). Lì come attestano alcune fonti controverse, sarebbe sorta la statio romana che diede vita a Spinazzola.
Ad Pinum era una delle stationes o mansiones dove sostavano i soldato delle legioni romane in marcia versoi luoghi di guerra e di conquista E' legittimo ipotizzare che intorno a questa stazione viaria, si sia sviluppato un modesto insediamento (vicus) che traeva le proprie risorse dall'attività agricola e dall'allevamento ovino. A conferma di tale ipotesi è il frammento di una stele centinata in pietra locale, rinvenuta in contrada Santa Lucia. La stele fortemente danneggiata, di non semplice comprensione, è in ogni caso la prima testimonianza di un mestiere legato alla pastorizia in un'area geografica, tra Venosa e Canosa, già altrimenti nota (Varrone-Orazio) come dedita al pascolo. Gli abitanti del sito, stanchi forse dei soprusi degli eserciti consolari, si spostarono nell'interno verso la località detta "Santissima" come dimostrano numerosi reperti lì rinvenuti: lance, vasi, pesi di telaio, macine e resti di un antico tempio. Il centro fu poi con ogni probabilità, inglobato nel territorio amministrato da Venusia divenuta colonia romana dal 291a.C. L'ipotesi dell'attribuzione a Venosa (e non da Canosa da cui il vicus era equidistante) si basa su di un elemento indiretto. Infatti in località "Mezzamese", nell'attuale agro di Montemilone a confine con quello di Spinazzola sono stati trovati quattro mattoni ed un orlo di olio. Tutti recano il nome del produttore Caius Aemilius Bassus , esponente della classe di Venosa in età Augustea (fine I secolo a.C. inizio I secolo). Un'altra conferma è costituita dal diretto collegamento viario di ad Pinum a Venosa attraverso la Via Appia Antica. |
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