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Torre-Pino, prova di forza contro la capolista

Lunedì, 2 Novembre 2009

Cronaca - Al Comunale di Spinazzola, in un clima tutt'altro che piacevole, si gira il 7° atto del Campionato di Serie C1 2009/2010: di fronte una Torre-Pino falcidiata dagli infortuni (l'ultimo in ordine di tempo è il laterale Antonello Minervino) e la capolista Virtus Mola, a punteggio pieno dopo i primi 6 match. Arbitrano i signori Rizzi di Barletta e Nisi della sezione di Taranto. Tra i biancoazzurri si rivede Sapo Camporeale che nonostante la piena convalescenza dall'infortunio, decide di giocare lo stesso. Lo accompagnano dal primo minuto capitan Conca, Cristiano, Carlucci e l'italo-brasiliano Claudio (tra i più propositivi del match). Mister Corona risponde con D'Ecclesiis tra i pali (risulterà decisivo in più di una occasione) e D'Attoma, Mastronardi, Corona e Genco a completare lo starting five iniziale. I primi minuti di gara prendono la forma del "dialogo": ai tentativi dalla distanza di mister Corona, si alternano quelli, sempre da fuori, di Claudio. I due estremi difensori, in ogni caso, sventano i primi pericoli. All'8° Camporeale è subito chiamato agli straordinari su una conclusione ravvicinata di Mastronardi. Il match si mantiene equilibrato: le occasioni fioccano da un lato e dall'altro. La sensazione iniziale ci dice che si tratterà di un match tirato fino agli ultimi scampoli di gara. E in effetti, andrà proprio così. Al 10° il miracolo lo compie infatti D'Ecclesiis su tentativo da due passi di capitan Conca. Corona comincia ad impensierire Camporeale dalla distanza, ma la difesa regge senza scossoni. Quando al 21° viene chiamato il primo time-out del match, il risultato è ancora fermo sullo 0-0. Le occasioni si succedono a ritmo alternato: Camporeale e D'Ecclesiis ingaggiano una battaglia a distanza a chi fa più miracoli. Le ultime occasioni capitano sui piedi di Claudio, prima, e Corona poi: mira imprecisa e tutti negli spogliatoi!

Ripresa - Al rientro dall'intervallo la Virtus si fa subito pericolosa con Corona che da posizione ravvicinata spara su Camporeale. Due minuti dopo la prima di tante decisioni dubbie prese dal duo Rizzi-Nisi: per proteste viene allontanato dal terreno di gioco mister Pantone. La Virtus, alla affannata ricerca del gol del vantaggio, è tornata in campo con piglio decisamente aggressivo. Il che equivale a dire sì che producono più occasioni da rete, ma anche che non si risparmiano in quanto a falli. Alla fine del match noi conteremo almeno 8/9 interventi punibili con fallo cumulativo: per i direttori di gara non saranno nemmeno 5. Tuttavia, the show must go on. All'8° capitan D'Attoma coglie in pieno il palo alla destra di Camporeale. E' forse il preavviso di un gol imminente? Esatto! Al 10° la Virtus, infatti, passa in vantaggio con Mastronardi che da terra beffa il numero 12 biancoazzurro. 0-1. I Pantone boys non ci stanno e si gettano anima e cuore nella metà campo avversaria: Cristiano, Claudio, De Sario, ci provano tutti ma il solito D'Ecclesiis rimanda al mittente le speranze di gloria. Al 15° salverà una buona occasione dei padroni di casa con un uscita al limite: anzi, il pallone lo toccherà con le mani proprio fuori dall'area, altro che! I direttori di gara, non vedono nemmeno questa volta e il gioco continua. Passano pochi minuti e il raddoppio è servito: ancora Mastronardi. 0-2. La Torre-Pino non ci sta e reagisce immediatamente con capitan Conca, che sfrutta al meglio una punizione a due dal limite dell'area e beffa il finora impeccabile D'Ecclesiis. 1-2, e i padroni di casa rientrano in partita a meno 11 dalla fine. Ci prova subito Moschetta ma il suo tentativo è debole. La TP si spinge in avanti con Camporeale nelle vesti di portiere in movimento: Corona prova subito ad approfittarne ma il suo pallonetto a porta vuota è sventato da un intervento prodigioso di baby Moschetta. I biancoazzurri proprio non ne vogliono sapere di mollare. Claudio scalda il piede, e le mani di D'Ecclesiis con bolidi dalla distanza: ma l'effetto sperato non giunge. Ci prova anche Conca: niente di fatto. Dall'altro lato capitan D'Attoma fa il bis con il palo. Alla fine mancano meno di 5 minuti. Altro caso al limite da registrare in area Virtus: Conca lanciato contro D'Ecclesiis viene atterrato da due difensori ospiti. Il rigore è (sarebbe) sacrosanto, ma anche in questa circostanza i direttori di gara lasciano correre, tra le "imprecazioni" generali. Durante il primo dei due minuti di recupero, l'ultima chance dei biancoazzurri capita sui piedi del propositivo Claudio: D'Ecclesiis sventa per l'ennesima volta. Poi a pochissimi secondi dalla fine, mister Corona chiude le sorti del match con un tiro dalla distanza che coglie impreparato Camporeale. Triplice fischio finale: la Virtus Mola espugna il Comunale col punteggio finale di 1-3.


Conclusioni
- Raramente, anzi quasi mai critichiamo il lavoro dei direttori di gara. E non lo faremo nemmeno in questa occasione, nonostante un paio di decisioni "al limite". Non sarebbe una scusante in ogni caso, anche se fossimo stati privati di 5 calci di rigore. Così non è stato, tra l'altro. Anzi, la Virtus ha giocato con piglio aggressivo e fatto valere la propria esperienza: il risultato finale, insomma, ci può stare. Eppure, che fatica: vero mister Corona? Chissà se alla vigilia lo aveva immaginato un match tanto tirato. Le impressioni in casa Torre-Pino, quindi, al termine di questa bella prova di forza non possono che essere incoraggianti. La capolista al Comunale ha dovuto sudare parecchio prima di poter mettere la parola fine al match e questo dimostra che i biancoazzurri sono certamente sulla buona strada. Elogi diretti arrivano dallo stesso presidente Virtus Brescia Pasquale al quale rubiamo questa dichiarazione "confidenziale" al termine del match: "Per noi è stata certamente la partita più difficile da inizio stagione. Ci avete messo in difficoltà come non c'era riuscito nessuno finora. Dal lato nostro abbiamo patito il freddo (essendo abituati a giocare al chiuso; non ci eravamo nemmeno mai allenati all'esterno) e l'assenza di un elemento per noi indispensabile come il pivot Berardi".

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